libriamoci a scuola

Nel rapporto tra Natura ed animo umano si realizza una relazione di stretta contiguità: l'uomo, da sempre, guarda all'orizzonte fisico per comprendere se stesso in rapporto al mondo che lo circonda. Le immagini della natura diventano, così, lo specchio in cui l'uomo si riflette e trova il senso della sua esistenza.

"...e l'alba ci sorprese in cima al fariglione - un'alba modesta e pallida… striata di larghi riflessi violetti, sul mare di un verde cupo, raccolta come una carezza su quel gruppetto di casucce che dormivano quasi raggomitolate sulla riva, mentre in cima allo scoglio, sul cielo trasparente e limpido, si stampava netta la vostra figurina."

di Erminia d'Auria - Liceo scientifico "A. Genoino" (Cava de' Tirreni - SA)

In Ambiente Letterario è il titolo del video, realizzato dagli studenti della IV C del Liceo Scientifico “A. Genoino” di Cava de’ Tirreni (SA), legato all’iniziativa "Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole" 2017, filone tematico "Lettura e ambiente". Gli allievi hanno selezionato alcuni passi significativi di autori, classici e contemporanei, che hanno individuato, nel rapporto tra Natura - Paesaggio e animo umano, una relazione di stretta contiguità: l'uomo, da sempre, guarda all'orizzonte fisico per comprendere se stesso, come individuo, in rapporto al mondo che lo circonda, si percepisce immerso in un ambiente costituito nella sua forma complessiva da esseri viventi e inanimati e nella totalità dei fenomeni e delle forze che in esso si manifestano.

Le immagini della natura diventano così lo specchio in cui l'uomo si riflette e trova il senso della sua esistenza. Si spazia, così, dalla dimensione puramente estetizzante della natura di D’Annunzio nella “Pioggia nel pineto” a quella intima e sofferta di Pascoli nel “Lampo” e “Il temporale”, dal malinconico lirismo di Orazio, che al gelido paesaggio invernale oppone uno stato d’animo che si sviluppa nella leggerezza della morale epicurea, al “locus amoenus” petrarchesco di “Chiare, fresche et dolci acque” e quello ariostesco de "L'Orlando furioso", dallo sfondo paesaggistico in cui si riflette lo stato d’animo di Lucia, nello struggente “Addio ai monti” di Manzoni ne “I promessi sposi”, alla sofferenza di Marcovaldo che si trova costretto a trascorrere l’estate in città, dai versi eterni dell'"Infinito" leopardiano alla solitudine esistenziale montaliana, proiettata come un’ombra sul “rovente muro d’orto” di “Meriggiare pallido e assorto”. Il paesaggio, dunque, non fa più solamente da sfondo alle vicende, ma diventa l’occasione per collocare fatti e personaggi (come nella novella di Verga “Fantasticheria”) che da esso prendono forma e carattere.

Proseguimento del progetto: realizzazione di un cortometraggio.

La pagina del progetto sul blog della scuola: genoinoduepuntozero.wordpress.com/2017/11/09/in-ambiente-letterario-il-lavoro-presentato-dai-ragazzi-di-4c-per-il-progetto-libriamoci.

Il sito web del Liceo scientifico "A. Genoino": www.agenoinoliceoscientifico.gov.it.