libriamoci a scuola

Il paesaggio come "luogo dell'anima", specchio dei sentimenti e delle fragilità umane, un ambiente che riflette un tempo che si rinnova nella ciclicità della natura che rimanda all'esistenza umana, inserita essa stessa in un concetto di paesaggio dove passato, presente e futuro coincidono poiché la memoria passata annuncia già quello che sarà in futuro.

“[...] era come se avessi offerto la tela bianca dell’anima mia a quei luoghi, e loro con il pennello in mano la colorassero con le tinte più disparate, dal nero al rosso, dal verde all’azzurro." (O. Talarico)

di Erminia d'Auria - Liceo scientifico "A. Genoino" (Cava de' Tirreni - SA)

"Il paesaggio letterario" è il titolo del video, realizzato dagli studenti della 1^C del Liceo Scientifico “A. Genoino” di Cava de’ Tirreni (SA), legato all’iniziativa "Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole" 2017 , sezione "Lettura e ambiente". Gli allievi hanno selezionato alcuni passi significativi di autori, classici e contemporanei, che hanno individuato, nel rapporto tra Natura - Paesaggio e animo umano, una relazione di stretta contiguità: l'uomo, da sempre, guarda all'orizzonte fisico per comprendere se stesso, come individuo, in rapporto al mondo che lo circonda, si percepisce immerso in un ambiente costituito nella sua forma complessiva da esseri viventi e inanimati e nella totalità dei fenomeni e delle forze che in esso si manifestano. Le immagini della natura diventano così lo specchio in cui l'uomo si riflette e trova il senso della sua esistenza.

Le avventure cittadine di Marcovaldo e della sua famiglia sono rappresentate dalla nostalgia che spinge verso la natura, ma questa non sempre si mostra benevola, è una natura in cui lo sguardo di Marcovaldo scruta "intorno cercando l’affiorare d’una città diversa, una città di cortecce e squami e grumi e nervature sotto la città di vernice e catrame e vetro e intonaco" (I. Calvino, Marcovaldo ovvero Le stagioni in città).

Le esperienze sensoriali, evocate dal romanzo Amori regalati di Olimpio Talarico, saldano i sentimenti dei protagonisti al paesaggio, che diventa, così, un luogo in cui cui si coagulano vite, emozioni, consapevolezze, assenze e ritorni, un luogo che riconcilia con l’assoluto, che smussa gli angoli spigolosi di una morale giustificabile solo col cuore, un luogo che diventa un mondo in cui l’amore supera se stesso, trasformandosi in una forza cosmica che travolge tutto e si condensa nello spazio assoluto dell’amicizia: “era come se avessi offerto la tela bianca dell’anima mia a quei luoghi, e loro con il pennello in mano la colorassero con le tinte più disparate, dal nero al rosso, dal verde all’azzurro". I luoghi dell'"Addio ai monti" ne I promessi sposi diventano il filtro dei sentimenti di Lucia: un paesaggio ameno, rassicurante, come un personaggio sempre più partecipe delle vicende umane, in cui la giovane protagonista aveva "composti… tutti i disegni dell’avvenire, e n’è sbalzato lontano, da una forza perversa" che riflette la malinconia e la tristezza di chi è costretto ad allontanarsene contro la sua volontà senza sapere se e quando ritornerà.

Proseguimento del progetto: realizzazione di un cortometraggio.

Il sito web del Liceo scientifico "A. Genoino": www.agenoinoliceoscientifico.gov.it.