libriamoci a scuola

La parola "bomba" deve necessariamente essere associata a un evento tragico? Deve evocare sempre l'idea del dolore, del pianto, della sofferenza? I ragazzi hanno cercato di stravolgere il senso di questa parola, le hanno conferito un'accezione positiva, augurandosi che le bombe esplodano nelle nostre coscienze, risvegliando in noi gli ideali della libertà e della legalità.

"Sotto le bombe ci si accorge del non senso della violenza e si sente una necessità profondissima di compassione" (Francesco Lorenzi, "The Sun")

di Angela Di Gennaro - Liceo scientifico "A. Genoino" (Cava de' Tirreni - SA)

L'attività, realizzata in occasione di "Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole" (23/28 ottobre 2017) ha preso spunto dalla lettura di testi molto coinvolgenti sul piano emotivo, che hanno stimolato nei ragazzi riflessioni intense sulla cieca violenza che le associazioni di stampo mafioso hanno riversato sulla nostra società, su innocenti servitori dello Stato e sui loro familiari.

Le letture hanno fatto nascere l'idea che quelle bombe non hanno solo distrutto uomini e famiglie, ma sono esplose anche nelle nostre coscienze, suscitando il desiderio di combattere con le armi della cultura per affermare il nostro diritto alla libertà.

Il sito web del Liceo scientifico "A. Genoino": www.agenoinoliceoscientifico.gov.it.

Per ulteriori informazioni, potete contattare l'insegnante referente del progetto al seguente indirizzo e-mail: angelaprof.digennaro@gmail.com.

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