libriamoci a scuola

Immaginate un mucchietto di sassi che diventano personaggi di storia narrata, Immaginate un paese dove per poter pronunciare le parole bisogna comprarle e inghiottirle Due storie, due libri: parole che si intrecciano, che ci entrano nell’anima. Il percorso prevede anche un laboratorio di scrittura creativa, parole che imprimono sulla carta che le trattiene e le regala. E immaginate...

"Potessi io finalmente udirti, potessi tu dirmi quella parola, una sola, che arrivasse dritta fino in fondo al mio cuore, là dove, ora lo so, nessuna parola è mai giunta... E nel frattempo, chissà che tu non mi lasci udire la tua musica, perché nelle pietre bianche c’è sempre una canzone. Ho desiderato sempre udirla, la voce della pietra..." ("La tomba di Antigone", M. Zambrano)

di Doretta Crippa - I. C. "Via De Gasperi" - Scuola Primaria "B. Munari" (Seveso - MB)

Una classe quinta di una scuola primaria e un mucchietto di sassi che diventano personaggi di storia antica e sempre nuova, Antigone. Sassi che in modo sorprendente, inaspettato, diventano volti, e i volti parole, dentro (e fuori) uno spazio scenico segnato da un pezzo di scotch rosso... Al centro un po’ di terra sotto il quale una ragazzina, Antigone, seppellisce il fratello Polinice, sfidando la legge del re Creonte, sfidando le parole del prepotente di turno... E oggi un ragazzino Philéas, povero, così povero, da non potersi comprare neppure una parola, in un paese dove per poter pronunciare le parole bisogna comprarle e inghiottirle e le parole più importanti costano molto. Mentre Oscar, ricchissimo e prepotente, di parole ne può comprare a bizzeffe... Ma bastano poche parole a Philéas, parole che nessuno vuole, per pronunciare la più strana e commovente dichiarazione d’amore della storia... avvolgente, come il calore di un abbraccio.

Due storie, due libri: parole che si intrecciano, che uccidono e danno vita, che feriscono e incantano, che inteneriscono, urlano, sussurrano e arrivano nel profondo. Parole che ci fanno giocare, ridere, pensare, discutere; che ci entrano nell’anima e si risvegliano al suono di una voce. E immaginate... Tutto ciò succede alla e nella classe V A della scuola primaria "Bruno Munari" di Seveso, durante il Maggio dei libri! Il percorso prevede anche un laboratorio di scrittura creativa, in cui parole e voci si intrecciano con il nostro presente, parlando al futuro. Diventano figure, filastrocche, poesie, pensieri, storie, fumetti... E che si imprimono sulla carta, che le trattiene, e insieme le regala a chi vorrà leggerci...

Libri e testi: Il coraggio di Antigone di Martino Menghi (Mondadori); Parole e sassi. La storia di Antigone (messa in scena da Alice Bescapè); La grande fabbrica delle parole di Agnès de Lestrade e Valeria Docampo (Terre di mezzo editore); "Le parole" di Gianni Rodari da Il secondo libro delle filastrocche (Einaudi); Le Macchine di Bruno Munari (Corrain).

Proseguimento del progetto: nella musica contemporanea si trovano canzoni che parlano dell'importanza delle parole... le cantiamo e riflettiamo sui messaggi che vogliono darci. Creiamo poi un alfabetiere in rima, da regalare ai bambini che il prossimo anno frequenteranno la prima per incoraggiarli nell'avventura dell'imparare a leggere e scrivere giocando. Le parole di Sergio Endrigo; Le mie parole di Samuele Bersani; Parole di Mistaman.

Il sito web dell'Istituto Comprensivo "Via De Gasperi": www.icviadegasperi.gov.it.

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